McDonald’s: negli Usa si assumono 14enni a causa della carenza di personale

Manca personale negli Stati Uniti? Nessun problema: un McDonald's in Oregon assume anche giovanissimi adolescenti.

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Che gli Usa – come il Regno Unito – siano a corto di personale si sa, ma lo sono talmente tanto che McDonald’s ha deciso di assumere pure i più piccoli, partendo dai 14enni.

Succede nell’Oregon, per la precisione, dove uno dei locali in franchising della catena di fast food ha deciso di rimediare alla carenza di personale come meglio poteva, ovvero avendo meno pretese. Pure sull’età media dei suoi dipendenti, che da domani saranno poco più che bambini, passati direttamente dall’Happy Meal al bancone del locale. Lo dice chiaramente uno striscione fuori dal ristorante McDonald’s di Medford, che invita i lavori più giovani a candidarsi per un posto: “Adesso si assumono ragazzi di 14 e 15 anni”.

 

E la cosa ha funzionato, secondo quanto dicono i gestori, che dicono di non aver mai visto una cosa simile in quarant’anni di carriera nella gestione del locale: finalmente c’è stato un picco di richieste d’assunzione.

Certo, l’acne giovanile potrebbe non essere una buona pubblicità per il cibo servito (che qualcuno faccia l’accostamento cibi grassi – brufoli non è da escludere), ma d’altronde bisogna fare di necessità virtù. E la necessità, in questo caso, pare essere seria: personale non se ne trova, dopo la pandemia. Il problema è comune un po’ ovunque, e non esclude neanche l’Italia: il Covid, non si sa bene perché, ha fatto scomparire la categoria dei camerieri. A saperlo, che bastava puntare sulle nuove e nuovissime generazioni, alla faccia di chi dice che non hanno voglia di lavorare.

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