di Valentina Dirindin 31 Maggio 2019

Non stupisce, per la verità, che i genitori non mostrino grande entusiasmo per le mense scolastiche italiane. In quello, le mamme nazionali sono fatte così da sempre, e si sentirebbero di certo più tranquille a preparare con le loro mani una bella porzione di pasta al ragù per i propri figli. Altre volte, invece, si ha effettivamente a che fare con casi di servizi mensa scadenti o semplicemente mediocri, e allora lamentarsi è più che lecito, considerati anche i costi delle scuole pubbliche per l’infanzia e per i bambini più grandi.
Non si lanciano in pieni voti, ad esempio, i genitori di Torino, che rimandano a settembre il servizio pasti delle scuole elementari e medie della città, assegnandogli a malapena la sufficienza. In tutti i gradi di scuola la media dei singoli aspetti legati al pasto raggiunge la piena sufficienza, tutti sopra il 6 nelle primarie e secondarie. Un po’ meglio vanno le scuole dell’infanzia (nidi e asili), che ricevono complessivamente un giudizio intorno al 7 o superiore. Lo riporta oggi Repubblica Torino, osservando i dati emersi da un questionario sottoposto dalla Città ai genitori degli studenti iscritti alla mensa. Dai dati, illustrati in Commissione dall’assessora Antonietta Di Martino, emerge che in tutti i gradi di scuola la media dei singoli aspetti legati al pasto raggiungono la piena sufficienza, ma la situazione cambia quando si parla di giudizio complessivo, che scende a 5,81 alle elementari e a 5,33 alle medie.

[Fonte: La Repubblica]