di Manuela 18 Dicembre 2019
carabinieri

A proposito di mense scolastiche: maxi blitz dei carabinieri del Nas che sospendono 21 catering in tutta Italia. Tutto nasce da un piano di controllo nazionale sulle imprese di catering e sui servizi di ristorazione che si occupano di gestire le mense scolastiche. Tale piano, frutto della collaborazione fra il Ministero della Salute e il comando carabinieri per la Tutela della Salute, ha permesso così di scovare diverse irregolarità in parecchie aziende di catering.

Grazie a questi controlli, effettuati in scuole sia pubbliche che private, di ogni ordine e grado, sono state sospese 21 ditte di catering. Sono state ispezionate 968 aziende di ristorazione e in 198 di queste sono state riscontrate diverse irregolarità, suddivise fra 25 violazioni penali e 247 amministrative, con un totale di sanzioni del valore di 204mila euro.

Oltre al blocco di 21 aziende, poi, sono stati sequestrati 900 kg di alimenti fra carni, formaggi, ortaggi, olio e frutta, a causa di diverse problematiche:

  • mancata tracciabilità
  • alimenti custoditi in cattive condizioni igieniche
  • alimenti custoditi in ambienti non idonei

Per quanto riguarda le violazioni penali più diffuse, sono state:

  • frode
  • inadempienza in pubbliche forniture
  • detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione
  • inottemperanza alle normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro

Una costante che i Nas hanno riscontrato è che, nei casi di irregolarità, venivano spesso usati prodotti di qualità minore rispetto a quelli dichiarati nei contratti di fornitura con i Comuni, in modo ovviamente da ottenere un vantaggio economico basato sulla differenza di costo della materia prima usata per i pasti. Molto spesso i cibi DOP o biologici, soprattutto prosciutto, formaggi e olio extravergine d’oliva, venivano sostituiti con analoghi di valore minore. In altri casi, invece, venivano utilizzati carne e ortaggi congelati o surgelati al posto di quelli freschi previsti dai contratti.

In molte mense, poi, non erano rispettate neanche le norme sulle allergie: i piatti preparati con alimenti particolari per gli allergici venivano realizzati insieme ai piatti normali, creando rischi di contaminazione e per la salute delle persone allergiche.