di Manuela 26 Febbraio 2021
frutta verdura

A Milano, rispetto al 2019, sono triplicate le donazioni fatte alla Caritas dall’Ortomercato milanese. Tutto a causa delle eccedenze alimentari che, a causa della chiusura dei ristoranti e alle restrizioni di orario anti diffusione Coronavirus, sarebbero dovute andare a ristoranti e locali.

Tuttavia questi, essendo chiusi o lavorando con orari ridotti, non hanno potuto acquistare o utilizzare tali eccedenze che, come da passi, sarebbero dovute finire nella spazzatura e smaltite come rifiuti. Tuttavia grazie alla collaborazione fra le aziende e grazie al sistema di recupero, al posto di buttare via questo cibo destinato ai ristoranti, ecco che è stato donato alla Caritas Ambrosiana.

Parte delle verdure è stata tagliata, congelata e distribuita alle persone maggiormente in difficoltà grazie agli empori di solidarietà della Diocesi (qui si può fare la spesa gratuitamente pagando con l’apposita tessera a punti). Un’altra parte, invece, è stata subito cucinata e servita al Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale sita in piazza Greco che tutte le sere dà da mangiare a 90 senza tetto.

Il report realizzato dall’area Povertà alimentare di Caritas Ambrosiana ha spiegato che, a causa della pandemia, non è aumentata solamente l’offerta di cibo, ma sono anche raddoppiate le richieste (dato confermato in precedenza anche dalla Caritas di Roma), segnando un +121% rispetto al periodo pre Coronavirus. La maggior parte delle donazioni di cibo di questo periodo arrivano da prodotti che non vengono venduti e che non possono essere immessi nuovamente in commercio. Decisamente più basso, invece, l’aumento di donazioni di alimenti da parte di aziende e cittadini: si registra solo un +10%.

Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, ha spiegato che l’aumento delle eccedenze è collegato alla crisi economica. Tuttavia, grazie alla filiera tramite la quale viene raccolto e trasformato il cibo che altrimenti andrebbe buttato, ecco che si è riusciti a evitate che generi alimentari fossero sprecati proprio mentre c’era gente che ne aveva bisogno.

Per cercare di sostenere la domanda crescente di generi alimentari, Caritas, oltre a migliorare il sistema di recupero delle eccedenze, ha deciso anche di rafforzare la rete di distribuzione, soprattutto per quanto riguarda gli Empori della Solidarietà. Entro fine anno ne verranno, infatti, inaugurati altri 5, arivando così a un totale di 15. I 5 nuovi punti saranno a:

  • Settimo Milanese
  • Pioltello
  • Lecco
  • Ponte Lambro
  • Baranzate
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