di Valentina Dirindin 26 Gennaio 2020

Il pizzaiolo di una sede in franchising di Rossopomodoro, che si divertiva a spruzzare deodorante sui colleghi stranieri che lavoravano con lui in cucina, è stato condannato per razzismo. L’episodio risale a un annetto fa, quando nella cucina di un locale della Stazione centrale di Milano un paio di colleghi hanno girato un video poi diffuso tramite i social network. Il contenuto? Il pizzaiolo utilizzava un deodorante spray per eliminare il cattivo odore che sosteneva provenisse da alcuni colleghi di colore.

Dopo la vicenda, Rossopomodoro aveva aperto un’inchiesta interna, prendendo le distanze dal “comportamento discriminatorio che non appartiene né per costume, né per tradizione, né per vocazione all’azienda di origine partenopea”. Il pizzaiolo, invece, si era difeso spiegando che era tutto uno scherzo, fatto in un clima di lavoro “divertente , rispettoso e cordiale”.

Adesso arriva però la condanna del giudice, che ha catalogato i fatti come “molestie razziali”, condannando sia il pizzaiolo che il datore di lavoro, che ha contribuito a creare “un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza”. Entrambi dunque sono stati condannati al risarcimento del danno non patrimoniale subito dalle vittime e il datore di lavoro è stato inoltre obbligato a organizzare per tutti i dipendenti un corso “che, con l’intervento di esperti, avvicini gli stessi alle tematiche razziali al fine di educarli al rispetto doveroso di ogni cittadino qualche che ne sia la sua provenienza o etnia”.

[Fonte: Corriere della Sera]