La notizia è abbastanza scioccante: Davide Puleio, chef de L’Alchimia, lascia il ristorante ad appena venti giorni dalla conquista della prima stella Michelin. Pare non esserci pace quest’anno sotto il cielo dei neostellati Michelin, e questa novità è effettivamente sconvolgente: incredibilmente sbagliati i tempi, viene da chiedersi quale sia la motivazione che spinge un giovane chef, appena arrivato al primo tra i traguardi più ambiti, a cambiare così repentinamente e bruscamente rotta. Tanto più che Davide Puleio era decisamente sulla buona strada: già affermato sulla scena meneghina, era stato anche premiato quest’anno anche come Giovane Chef 2020.

Nessun cambiamento nelle intenzioni del ristorante che, tramite il suo giovane proprietario Alberto Tasinato, spiega di voler continuare il lavoro fatto fino ad ora. Eppure, il cambio alla guida non sarà di certo indolore, vista la fama del seppur giovane chef.

In ogni caso, nel massimo della professionalità, c’è già il nome del sostituto: a condurre la cucina dell’Alchimia sarà infatti Giuseppe Pastorino, già executive chef del Hotel à Parfum Magna Pars Suite di Milano. D’altronde, è importante dare un segnale di stabilità alla Michelin, che probabilmente con questo ristorante aveva già fatto un piccolo azzardo, consegnando la prima stella a neanche un anno dall’apertura: un atteggiamento abbastanza inusuale per una guida nota per premiare la continuità nel tempo e la solidità dei progetti.

Staremo a vedere se la fiducia nell’idea generale del ristorante (più che nello chef rivelazione dell’anno) era effettivamente ben riposta.

[Fonte: Corriere Cucina | Immagine: L’Alchimia]

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