di Valentina Dirindin 3 Luglio 2019
Michelangelo Citino

Buone notizie per i frequent flyer italiani: da oggi, prima di partire da Milano Linate, potranno fermarsi per il miglior pasto aeroportuale del Pianeta. È infatti Michelangelo Citino, chef del ristorante gourmet “Michelangelo”, il miglior “Airport Chef” al mondo.

Il premio, assegnato durante i Fab Awards 2019 (gli “Oscar” dedicati alla ristorazione aeroportuale, tenutisi a Dallas presso il Dallas Fort Worth International Airport) va a premiare la cucina italiana, in un contesto come quello degli aeroporti che – bisogna ammetterlo – non ha esattamente la fama di un luogo per appassionati gourmet. Ma le cose, in effetti, negli ultimi tempi stanno cambiando, con aperture sempre più attente alla qualità e una proposta generalmente più diversificata e convincente. Meno panini confezionati, insomma, e più pasti preparati al momento da uno chef, perché in fondo, come dice una celebre massima, una vacanza può partire già dal viaggio.

Giunti all’ottava edizione, i Fab Awards sono organizzati dal gruppo editoriale inglese The Moodie Davitt Report, e sono l’unico evento dedicato al mondo del Food&Beverage negli aeroporti. A parteciparvi sono tutti gli aeroporti del mondo e le principali aziende di ristorazione oltre ad agenzie di design, società di ricerca e fornitori di tecnologie legate a questo particolare comparto.

Il ristorante guidato da Michelangelo Citino (formatosi nelle cucine di Gualtiero Marchesi, di Davide Oldani e di Alain Ducasse) fa parte del gruppo Areas, meglio noto come MyChef (un colosso del travel retail da 170 punti vendita, 2000 dipendenti e un fatturato di 180 milioni di euro), ed è il primo ristorante gourmet ad essere stato aperto dentro l’aeroporto di Linate.