di Valentina Dirindin 5 Febbraio 2020

Roberto Okabe, cuoco con la passione del sushi fusion, porta nei suoi bei ristoranti milanesi Finger’s il sushi e il sashimi d’oro. Lo chef, piuttosto apprezzato a Milano, si descrive da sempre come un mix di “hardware giapponese e software brasiliano” (è nato a São Paulo da genitori giapponesi), e la sua cucina tende a rappresentare questo incontro di culture.

Oggi, in un impeto prezioso, porta sulle tavole dei suoi ristoranti milanesi delle creazioni di sushi ricoperte da un foglio sottile di vero oro. Il che fa un po’ anni Ottanta, a dire il vero, e potrebbe avere un risvolto un tantino tamarro – se ci permettete il termine – ma evidentemente piace a un certo tipo di clientela, che ha già avuto modo di testare la ricetta nel suo locale di Porto Cervo. Lì – manco a dirlo – un cliente chiese una cena ideata appositamente per lui, con la specifica richiesta che ogni portata avesse un elemento d’oro.

Quel cliente (che lanciandoci in un toto nome ipotizziamo fosse Valeria Marini) ha folgorato la creatività di chef Okabe, che ha deciso di portare l’idea del sushi d’oro anche nei suoi locali milanesi. La proposta, seppur preziosa, ha un costo tutto sommato contenuto, con tre nighiri che vengono proposti intorno ai 30 euro (il prezzo varia a seconda della ricetta scelta).

[Fonte: Radio Deejay | Immagine: www.fingersrestaurants.com]