di Marco Locatelli 4 Aprile 2020

Dopo il “Panaro solidale napoletano” anche a Milano ai tempi del coronavirus arrivano le ceste sospese, un’idea di una ventina di donne meneghine del quartiere Dergano-Bovisa che chiedono, a chi può, di riempire i contenitori con prodotti alimentari e per l’igiene personale per le famiglie più in difficoltà in questa emergenza.

La filosofia è la stessa dell’iniziativa partenopea: “chi ha metta, chi non ha prenda”. Quindi i passanti che possono donare qualcosa, devono semplicemente mettere del cibo (o altro, ma rigorosamente confezionato) in quegli speciali contenitori sospesi e legati alle ringhiere delle finestre che si trovano nel quartiere milanese di Dergano-Bovisa, mentre i più bisognosi non devono fare altro che estrarre dalle ceste quello di cui hanno bisogno per sostenersi. E c’è anche chi ha messo pure libri e giochi.

“Bella, poetica e solidale questa iniziativa, nata in quattro e quattr’otto tra splendide donne del quartiere che hanno sempre pensieri creativi e uno sbalorditivo senso pratico. E io son fiera di far parte di questa comunità!”, fa sapere una delle promotrice a Il Giorno.

Ceste poliglotte: sono infatti esposte con cartelli scritti in 8 lingue diverse: italiano, inglese, francese, tedesco, arabo, cinese, filippino, rumeno.

(FOTO: Milano Today)