di Valentina Dirindin 1 Luglio 2020
macelleria

Un centro dello spaccio di droga si nascondeva dietro un’innocua macelleria di Monza. In vetrina diverse varietà di carne, ma all’interno del locale sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina: quasi un chilo a settimana, che fruttava circa 100mila euro al mese. A smascherare il giro degli spacciatori sono stati i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, dopo una serie di indagini durate circa un anno e mezzo.

Decifrato dagli inquirenti anche il codice segreto utilizzato dagli spacciatori per comunicare fra loro e per parlare con i loro clienti. Alla domanda “fuori piove?” poteva seguire la risposta “nevica”, il che significava che c’era disponibilità di polvere bianca. E poi, per riferirsi ai quantitativi di cocaina da vendere, si parlava di dare “uno schiaffo”, “una sberla” o “un pugno”. I carabinieri hanno poi ricostruito la dinamica dello spaccio: la droga veniva conservata in un box intestato allo stesso titolare della macelleria, poi nel negozio di carne avveniva la vendita al dettaglio ai clienti.

Dopo la perquisizione della macelleria sono stati sequestrati tre chili ci cocaina e una pistola, e cinque persone sono state arrestate in flagranza di reato per detenzione di armi da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti. Dodici persone in tutto hanno ricevuto un ordine di custodia cautelare, con l’accusa di aver preso parte allo spaccio di sostanze stupefacenti.

[Fonte: Monza Today]