di Marco Locatelli 22 Maggio 2020

Altro che movida ai tempi del coronavirus. Non l’ha toccata piano l’ex primario del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, Antonio Sechi, che in una intervista a Il Corriere della Sera dichiara, senza mezzi termini: “I giovani che fanno l’aperitivo in piazza sono degli assassini”.

Riferendosi alle immagini che – soprattutto sui social – mostrano numerose persone poco rispettose nei confronti del distanziamento sociale e misure di sicurezza anti-covid, specialmente durante l’orario dell’aperitivo, l’ex primario è durissimo: “Queste immagini mi innervosiscono. Uno attaccato all’altro, quasi quasi bevono dallo stesso bicchiere. Non solo a Torino, abbiamo visto tutti le immagini di qualche settimana fa dei Navigli, a Milano. Comportarsi così vuol dire andarsela a cercare. Non si rendono conto del rischio”.

“Direi loro di farsi un esame di coscienza – prosegue Sechi -. Di pensare come si stanno comportando e come si sono comportati prima del lockdown, se hanno osservato le regole o no, specie se ci sono stati casi di contagi o decessi da covid in famiglia. Magari qualcosa da rimproverarsi lo hanno”.

“Io ho vissuto sulla mia pelle la Sars e l’Ebola – conclude -, tubercolosi e meningiti e avevo messo in guardia le persone da certi comportamenti. Ora io vivo a Gressoney e non le dico che cosa ho visto negli impianti sciistici de La Trinité a inizio marzo. C’erano più teste che neve. Un pericolo immane, bisognava scappare”.

FONTE: Il Corriere della Sera