di Manuela 18 Maggio 2020
ambulanza

Questa storia arriva da Napoli: qui un bar ha rifiutato l’uso del bagno al personale del 118. E che non si dica che il soccorritore non aveva consumato: aveva appena comprato due bottigliette d’acqua. Inutile dire che sono subito scoppiate le polemiche per il comportamento del gestore del bar.

Tutto è accaduto a Napoli in un bar di via Toledo. Un’ambulanza 118 di tipo India, non avendo nessun intervento in corso da fare, decide di fermarsi in un bar per comprare due bottigliette d’acqua. Essendo che questa ambulanza non aveva una postazione fissa dotata di servizi igienici, ecco che, dopo aver pagato, il soccorritore chiede al gestore di poter andare in bagno.

Una richiesta come mille, ma che riceve una risposta diversa. Il gestore, infatti, si è seccamente rifiutato di permettere l’accesso al bagno al soccorritore dicendo “No, voi non potete usare il bagno!”. A questo punto l’equipaggio, ammutolito da tale scortesia, è risalito sull’ambulanza ed è andato via.

Ovviamente , sono scoppiate le polemiche da parte dell’associazione. Se un locale, infatti, è aperto al pubblico, allora deve offrire tutti i servizi. Nell’ultimo Dpcm, i protocolli di sicurezza parlano di uso di mascherine e guanti, igiene delle mani e distanziamento sociale. Se Giuseppe Conte ha permesso di sedersi al bar rispettando il distanziamento, allora automaticamente vuol dire concedere anche l’utilizzo dei bagni. Così come si sanificano i tavoli e le sedie, si sanificano anche i bagni.