di Marco Locatelli 6 Ottobre 2020

Droga nascosta all’interno di pacchi alimentari inviati ad alcuni detenuti della casa circondariale “G.Salvia” di Napoli Poggioreale. A scovare la circolazione illecita di sostanze stupefacenti “mascherate” da cibo i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Scattata un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 9 persone (3 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 2 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) di età compresa tra i 21 e i 43 anni, residenti nella province di Napoli e Caserta, per traffico di sostanze stupefacenti aggravato.

L’indagine, iniziata lo scorso mese di aprile, trae origine da altra attività condotta dai Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma, nel corso della quale emergeva la disponibilità di una utenza telefonica cellulare da parte di due detenuti della casa circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale.

Le attività investigative hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati e di ricostruire il modus operandi. Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, due detenuti – intrattenendo contatti telefonici con l’esterno – riuscivano a farsi inviare pacchi postali al cui interno, tra i generi alimentari, venivano occultati quantitativi di hashish che poi provvedevano a distribuire all’interno della struttura Penitenziaria, avvalendosi della complicità di altri due detenuti.