di Marco Locatelli 25 Gennaio 2021

La NASA, in collaborazione con la CSA, ha lanciato una vera e proprio competizione – chiamata “Deep Space Food Challenge” – che premierà chi sarà in grado di realizzare del cibo “buono” adatto per le missioni spaziali.

Che si debba mangiare pure nello spazio è ovvio, ma fino ad oggi nessuno ha mai pensato di offrire agli astronauti cibo, non solo sicuro e sano, ma anche buono. Insomma, pure loro meritano di farsi un pranzo coi fiocchi. No?

In palio ci sono nientepopodimeno che 500 mila dollari. Obiettivo del concorso è quello di trovare una nuova tecnologia che possa permettere la produzione di cibi sostenibili, sani, sicuri e anche gustosi per le missioni spaziali.

“Dobbiamo fornire cibo che soddisfi i requisiti calorici e nutrizionali dei nostri astronauti, ma vogliamo fare un ulteriore passo avanti. Vogliamo che la varietà, l’accettabilità e il contenuto nutrizionale del sistema alimentare superino la soglia del mero sostegno del corpo, e soddisfino anche il palato, diventando veicoli di promozione attiva della salute psicologica e fisiologica degli esploratori”, ha affermato Grace Douglas, scienziata alimentare presso il Johnson Space Center NASA a Houston e uno dei membri della commissione del concorso.

Questa particolare competizione lanciata dalla NASA non può che riportare alla mente le lasagne di Davide Scabin: nel 2013, lo chef lancia 300 porzioni di Lasagne alla Bolognese disidratate in orbita per la spedizione guidata da Luca Parmitano verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: eSquire