di Marco Locatelli 11 Dicembre 2019
tortellini

Con l’intenzione di rendere uno dei suoi prodotti di punta – il tortellino – il più accessibile possibile, il pastificio Marini di Roma ha proposto, in occasione del Natale, la vendita di tortellini senza carne di maiale in aggiunta alla versione tradizionale.

L’iniziativa commerciale è stata lanciata dalla pagina Facebook del pastificio, dove in pochi minuti si è accesa la polemica social. “Per permettere a tutti di festeggiare il Natale – si legge nel post – per la prima volta prepareremo dei Tortellini senza carne di maiale. Un prodotto artigianale fresco da congelare per poterlo gustare per le feste. Prenotazioni entro l’11 e ritiro entro il 14 dicembre”.

Diversi i commenti di clienti indignati e alcuni, addirittura, dichiarano di non voler più acquistare i tortellini presso il pastificio “Motivo per non comprare più i vostri tortellini. Compro italiano, ricetta originale”, scrive una cliente evidentemente scocciata dalla decisione.

C’è chi poi fa anche un po’ di confusione, azzardando un improbabile tradizione culinaria di origine cristiana legata in qualche modo al tortellino: “Ma il Natale è una festa Cristiana, e per noi cristiani il maiale fa parte della nostra tradizione culinaria!”, si legge  tra i commenti.

E proprio la religione è uno dei principali motivi di singolar tenzone: nell’Islam è proibito il consumo di carne di maiale, e quindi molti clienti hanno letto la scelta del pastificio come una sorta di apertura nei confronti dei clienti musulmani. Un’apertura che, stando ad alcuni commenti, andrebbe in qualche modo a penalizzare la tradizione (anche se i tortellini tradizionali continueranno ad essere venduti, come ha più volte sottolineato il pastificio rispondendo ai commenti).

“Una riflessione, penso che la scelta sia dovuta per permettere ai clienti di fede Islamica di poter festeggiare il Natale…. La cosa che mi sfugge è come però una persona di fede Islamica possa festeggiare il Natale…. Ma magari sbaglio io…”, si legge tra i commenti.  “Lo sa vero che esistono molte persone che non mangiano maiale indipendentemente dalla religione?”, risponde un altro cliente.

Diversi, tuttavia, anche i commenti di clienti che sostengono la decisione. “Complimenti per l’ottima iniziativa che consente, qualora se ne abbia bisogno, di far accomodare allo stesso desco persone di tradizioni e culture differenti soprattutto in un’occasione come il Natale perfetta per ribadire la necessità di armonia e pace”.