di Manuela 20 Novembre 2020
natale

Ieri Giuseppe Conte ha ipotizzato come potrebbe essere il cenone di Natale e Capodanno: massimo sei persone a tavola, niente veglioni, niente baci e abbracci. Inoltre negozi e ristoranti potrebbero riaprire dal 3 dicembre, aumentando gli orari di apertura.

Il premier ha spiegato che è meglio cominciare a entrare nell’ottica che dovremo passare delle festività più sobrie quest’anno: è impensabile organizzare veglioni e festeggiamenti visto l’andamento della pandemia da Coronavirus. Oltre alle valutazioni scientifiche, bisogna utilizzare il buonsenso (Ndtesto: “Giuseppi”, guarda che stai parlando con gli italiani, ricordatelo…). Se ci concedessimo a Natale una settimana di socialità senza regole, vorrebbe dire avere poi a gennaio un nuovo aumento della curva, sia per quanto riguarda i contagiati, che i ricoveri in terapia intensiva che le morti.

Per questo motivo bisogna pensare a un Natale sobrio, anche se probabilmente ci si potranno scambiare i regali e dare una boccata di ossigeno all’economia.

Queste sono alcune delle regole che il Governo sta valutando se applicare per le festività imminenti:

  • cenone: per i cenoni della Vigilia, il pranzo di Natale e Capodanno massimo sei persone a tavola a casa. I parenti stretti potranno spostarsi da una zona rossa per raggiungere la famiglia (per evitare che i “fuori sede” rimangano da soli). Vietati veglioni, balli e cenoni in albergo, mentre le piazza saranno o contingentate o chiuse del tutto
  • ristoranti: ampliamento degli orari di apertura dei ristoranti nelle zone meno a rischio
  • supermercati: accessi contingentati nelle zone gialle
  • negozi: dopo il 3 dicembre i negozi potrebbero rimanere aperti fino alle 22 o alle 23 (ma solo nelle zone meno a rischio)

Anche Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, ha ribadito che quest’anno il cenone tradizionale con venti persone non si potrà fare. Il trend attualmente è positivo quindi è possibile che dal 3 dicembre, in alcune parti d’Italia, sarà possibile riaprire i ristoranti. Tuttavia bisogna mettersi bene in testa che non si potrà fare il “Natale libera tutti”. Ferragosto docet (e comunque, il limite di 6 persone, permetterà finalmente di fare una sana scrematura del parentado con cui passare le feste natalizie).