di Valentina Dirindin 12 Novembre 2020
pranzo-di-natale

Si registra panico nelle famiglie meridionali alla notizia che il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa ha parlato di “solo familiari di primo grado” per il pranzo natalizio.

Scherziamo, ma sappiamo quanto possono essere numerose e festose le tavole di Natale, soprattutto nelle affollate famiglie del Sud Italia, dove i gradi di parentela hanno un significato spesso completamente diverso. Eppure, c’era tutto sommato da aspettarselo: vista la situazione di contagi elevati, è assai improbabile che potremmo riunirci questo 25 dicembre.

Totalmente da escludere, secondo l’esponente del Pd, che ha dichiarato da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 che molto probabilmente “dovremo prevedere una limitazione delle persone riunite a non oltre il primo grado di parentela”, ammettendo che “sarà un Natale ben diverso da quello che abbiamo conosciuto”.

Speriamo almeno che non ci tolgano il piacere di mangiare un panettone: magari da dividere tra meno persone, ma in fondo su questo c’eravamo già allenati con l’uovo di Pasqua.

Un sacrificio necessario, a quanto si apprende, per non indebitare ulteriormente l’Italia inasprendo le chiusure attuali: “credo che dobbiamo fare lo sforzo di mantenere quello che abbiamo scelto: mantenere il più possibile il Paese produttivo lasciando il tempo necessario alle misure di mostrare la loro efficacia”, ha spiegato Zampa.

[Fonte: AdnKronos]