di Marco Locatelli 4 Aprile 2020
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Nell’ottica della salvaguardia del potere d’acquisto dei lavoratori, Nestlé Italia e Sanpellegrino confermano la piena retribuzione ai dipendenti che hanno interrotto la propria attività a causa dell’emergenza coronavirus e conferiscono un bonus di 500 euro a chi, invece, continua a lavorare.

È il risultato di un accordo raggiunto tra il colosso del food & beverage e le organizzazioni sindacali che garantirà la piena retribuzione mensile individuale ai lavoratori che si trovino a dover sospendere o ridurre la propria attività, senza attingere alle risorse pubbliche messe a disposizione dal Governo a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, fino a quando l’emergenza sarà in essere. Nestlé, inoltre, erogherà ai lavoratori che assicurano la continuità produttiva nelle fabbriche, un Bonus mensile di € 500,00 lordi. Misura simile a quella adottata dal Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta che ha riconosciuto un bonus del 15% in busta paga ai dipendenti al lavoro durante l’emergenza covid-19.

“Siamo molto orgogliosi di questa intesa – sottolinea Giacomo Piantoni, direttore Risorse umane del Gruppo Nestlé in Italia -, che valorizza la collaborazione tra Nestlé e le rappresentanze dei Lavoratori nel mettere in atto tutte le misure di sicurezza previste dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato il 14 marzo 2020. Infatti, per favorire il massimo livello di sicurezza dei lavoratori che quotidianamente operano presso gli stabilimenti produttivi il Gruppo ha provveduto alla sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, e alla rimodulazione dei turni e dei livelli produttivi. Con questo accordo intendiamo salvaguardare le retribuzioni dei lavoratori coinvolti”.

I segretari Fai Cisl Massimiliano Albanese, Flai Cgil Sara Palazzoli e Uila Uil Pietro Pellegrini dichiarano in merito all’accordo sottoscritto con il Gruppo Nestlé “che rappresenta un positivo segnale di come importanti relazioni sindacali sono e saranno decisive per rilanciare l’economia industriale del nostro Paese e il reddito dei lavoratori, con una rinnovata sensibilità sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”.