A Donald Trump piacciono molto le Fettuccine Alfredo

Alfredo's 100 era solo uno dei tanti ristoranti frequentati dai politici sostenitori dei Repubblicani: da ieri invece è il ristorante preferito del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Cucina tipica piemontese, con preferenza per salumi, pappardelle mozzarella e formaggio e vino.

Fino all’altro giorno Alfredo 100, sulla 54esima strada a New York, a pochi isolati dalla Trump Tower, era un ristorante italiano frequentato da un uomo molto ricco, che ne gradiva le specialità: pappardelle, mozzarella e pomodoro, salumi e formaggi tipici regionali, ossobuco alla milanese. Tutto annaffiato da abbondanti vini tricolore e con il tiramisù come dolce.

Ma le cose cambiano, oggi quello che era semplicemente un ristorante italiano, nato sulle fondamenta del noto Da Bice, è diventato il ristorante frequentato dall’uomo più potente del mondo, cioè il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, il repubblicano Donald Trump (lo so: you can’t always get what you want).

Notoriamente frequentato da sostenitori repubblicani, Alfredo 100 si trova all’angolo con Wall Street.

La proprietaria, una solare trentenne biellese che si chiama Ilaria Coletto, ha raccontato a La Stampa che Trump, quando è libero dagli obblighi della campagna elettorale, frequenta il ristorante almeno una volta a settimana.

alfredo 100 interni

Metodico, arriva sempre alla stessa ora –le 18 della domenica– e preferisce un grande tavolo rotondo dove si accomoda con la moglie Melania e con i figli. Finita la cena paga con carta di credito lasciando una mancia generosa, superiore al 20% rispetto allo scontrino.

 

 

 

 

Trump non disdegna affatto il piatto simbolo riecheggiato fin dal nome del ristorante, le mitiche fettuccine Alfredo. Quelle che, sebbene la storia narri di una loro origine romana e diversi postacci della capitale ne rivendichino la proprietà, nessuna e ribadisco NESSUNA famiglia italiana si è mai sognata di preparare.

donald trump

fettuccine alfredo

Lo chef James Henderson, che pare annoveri discendenze napoletane, le cucina con burro e Parmesan cheese abbondanti.

Conosce e apprezza anche porchetta, bruschette e fontina dalla Valle d’Aosta, e formaggio al tartufo piemontese. Tra i vini non disdegna il Gattinara delle cantine Travaglini.

tornasse da Presidente degli Stati Uniti

Nel ristorante italiano si sono già organizzati casomai Trump ci tornasse da Presidente degli Stati.

Prepareremo i festeggiamenti, ha spiegato Ilaria Coletto, magari un classico dolce piemontese come il bunet“, e alla fine la confessione: “Spero tanto in una Cena alla Casa Bianca. Vorrei cucinare per il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America“.

[Crediti | Link: La Stampa]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

10 Novembre 2016

commenti (11)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    Ma cosa è quel liquame sotto alle tagliatelle?
    L’avrei perdonata se fosse una italo-americana, ma questa è una biellese (così dite) che ha aperto là da poco…
    PS: quel piatto lo vendono pure alla bellezza di 27 dollari! Manco fossero linguine all’astice…buon per loro comunque.

  2. Avatar Emiliano ha detto:

    13 dollari un piatto di minestrone…
    28 dollari una porzione di “pasticcio”…

    1. Avatar PaoloA ha detto:

      siamo a New York, non a Rivombrosa, sono prezzi normali

    2. Avatar grammarnazi ha detto:

      Di fianco a Wall Street. Direi che è di fascia medio/bassa come prezzi, per gli standard newyorkesi

  3. Avatar rossana ha detto:

    Bleah! L’aspetto di quelle tagliatelle naviganti in una broda bianchiccia mi confermano che la cuina italiana apprezzata dai newyorkesi di italiano ha solo il nome: le servissero qui in un’osteria di quart’ordine, la sciùra biellese potrebbe chiudere in un paio d’ore…

  4. Avatar StefanoInside ha detto:

    In America fanno tutto in grande.
    Anche il tocco di burro per condire due fettuccine…

  5. Avatar Ines Di Lelio ha detto:

    STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma, ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, gli disse che lui era un “attore” della cucina romana nel mondo e gli consigliò di attaccare alle pareti del ristorante le sue foto con i noti personaggi soprattutto dello spettacolo, del cinema e della cultura in genere che erano ospiti di “Alfredo”. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Il ristorante “Alfredo 100″ prende le sue origini dal mio brand familiare.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

    HISTORY OF ALFREDO DI LELIO CREATOR IN 1908 OF “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), NOW SERVED BY HIS NEPHEW INES DI LELIO, AT THE RESTAURANT “IL VERO ALFREDO” – “ALFREDO DI ROMA” IN ROME, PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE 30

    With reference to your article I have the pleasure to tell you the history of my grandfather Alfredo Di Lelio, who is the creator of “Fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”) in 1908 in the “trattoria” run by his mother Angelina in Rome, Piazza Rosa (Piazza disappeared in 1910 following the construction of the Galleria Colonna / Sordi). This “trattoria” of Piazza Rosa has become the “birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    More specifically, as is well known to many people who love the “fettuccine all’Alfredo”, this famous dish in the world was invented by Alfredo Di Lelio concerned about the lack of appetite of his wife Ines, who was pregnant with my father Armando (born February 26, 1908).
    Alfredo di Lelio opened his restaurant “Alfredo” in 1914 in Rome and in 1943, during the war, he sold the restaurant to others outside his family.
    In 1950 Alfredo Di Lelio decided to reopen with his son Armando his restaurant in Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (“Alfredo di Roma”), whose fame in the world has been strengthened by his nephew Alfredo and that now managed by me, with the famous “gold cutlery” (fork and spoon gold) donated in 1927 by two well-known American actors Mary Pickford and Douglas Fairbanks (in gratitude for the hospitality).
    See also the website of “Il Vero Alfredo” .
    I must clarify that other restaurants “Alfredo” in Rome do not belong and are out of my brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma”.
    The restaurant Alfredo 100 takes its origins from my family brand.
    I inform you that the restaurant “Il Vero Alfredo –Alfredo di Roma” is in the registry of “Historic Shops of Excellence” of the City of Rome Capitale.
    Best regards Ines Di Lelio

  6. Avatar StefanoInside ha detto:

    Ma gli interventi seriali di Ines di Lelio sono equiparabili allo spam???

    1. Avatar Ines Di Lelio ha detto:

      Non comprendo questo commento poco elegante che fa riferimento ad un rischio “spam”. Mi sono proposta con il mio intervento di raccontare la storia del mio brand familiare che con mio nonno ha dato vita e successo alla tradizione romana delle fettuccine Alfredo; brand da cui ha preso origine anche il ristorante Alfredo 100.
      Vi ringrazio per l’ospitalità nel vostro blog con l’augurio che il mio commento possa essere utile per la discussione. Saluti Ines Di Lelio