di Nunzia Clemente 8 Settembre 2017
spring place new york

La buona notizia è che Noma –premiato dalla 50 Best Restaurants come ristorante migliore del mondo per quattro volte (2010, 2011, 2012 e 2014)– avrà una nuova apertura pop-up a New York questo fine settimana.

La notizia meno buona e che questa quinta versione a tempo determinato del ristorante di Copenhagen, dopo Tulum in Messico, Sidney, Tokyo e Londra, sarà solo parzialmente aperta al pubblico.

Nessuno come Rene Redzepi, chef e proprietario del Noma, è riuscito a capitalizzare il fenomeno dei ristoranti temporanei, basta un dato per dimostrarlo: 4,2 milioni di dollari incassati in sette settimane da Noma Tulum. Il suo nome accende la fantasia di facoltosi gourmet, persone dotate di mezzi e buon gusto in grado di saltare sul primo aereo per testare il nuovo locale, sopportando anche i costi di soggiorno.

Ma questa volta Redzepi rischia di battere tutti i record.

Noma New York ospiterà una serie di pranzi e cene private per i facoltosi membri di Spring Place, un club esclusivo in zona Tribeca, per tutto il fine settimana. Le cene di stasera e domani sono pagate da American Express, mentre quella di domenica è soltanto per i membri del club.

Letto e visto tutto, quanto vi piacerebbe mangiare al Noma Mexico?

Rene Redzepi ha incassato 4,2 milioni di dollari in 7 settimane con Noma Mexico.

Il prezzo delle cene non è esattamente a buon mercato, visto che ogni partecipante scucirà la cifra iperbolica di 2000 dollari per un menù degustazione con vino in abbinamento –più di tre volte il costo di una cena al Noma Tulum, molto criticato proprio per i prezzi proibitivi.

Eppure, il pranzo di domenica è già sold-out.

spring place new york

Duemila dollari sono un sacco di soldi, ma i membri del club Spring Place spiccano per la capienza imbarazzante dei loro conti correnti. Del resto, per far parte del club, che dispone di servizio concierge, ristorante interno aperto tutti i giorni e terrazza panoramica di 10.000 metri quadrati, i membri pagano 2.000 dollari di quota d’ingresso e 900 dollari al mese per tutto il periodo in cui restano soci.

L’obiettivo è quello di selezionare soltanto l’élite nei settori più esclusivi: moda, arte, design, intrattenimento e, naturalmente, cibo.

Da notare che queste autentiche imprese economiche riescono a Redzepi nonostante il suo ristorante principale, ovvero il Noma di Copenaghen, sia chiuso dall’inizio del 2017 a causa di un trasferimento che “cambierà menu e missione” del ristorante trasformandolo in un sorta di Noma 2.0.

[Crediti | Link: Eater]