di Marco Locatelli 26 Gennaio 2021

Torna a far parlare di sé Nino Spirlì, il presidente facente funzioni della Regione Calabria che in una diretta Facebook punta il dito contro gli italiani che hanno abbassato la guardia, ad esempio, per festeggiare “l’uccisione di un maiale” (antica tradizione calabrese, ancora piuttosto sentita).

“Molti di questi contagi – dichiara Spirlì – ce li stiamo proprio andando a cercare. Perché c’è gente che continua a fare la festa per l’uccisione del maiale, gente che continua a fare le feste per i 18 anni dei figli, che continua a fare la tavolata di pizza per i compagni di scuola dei figli, perché si sono annoiati di stare da soli, quindi pensano che i ragazzi sono sani e poi invece di quella tavolata, su 10 partecipanti otto sono contagiati”.

“Chiariamoci le cose – prosegue nella sua live – siamo in mano a noi stessi. Non possiamo chiedere un super lavoro ai nostri medici in ospedale, ai nostri infermieri, ai nostri Oss, semplicemente perché noi siamo stati sciocchini, per non dire altro, a fare quello che abbiamo fatto. Smettiamo con queste feste, smettiamola con i diciottesimi, perché tanto si può festeggiare anche dopo”.