di Manuela 27 Marzo 2019
Nopal, cactus

Tenetevi forte, è arrivato l’ennesimo super food: si tratta del nopal e promette di tenere sotto controllo diabete, colesterolo e farci anche dimagrire. Tutto come da copione, insomma. Mai sentito nominare? Invece sì, solo che lo conoscete con un altro nome: è il fico d’India.

Un cactus, insomma, che cresce sia in America che qui da noi. Finora ne abbiamo mangiato parecchi ignari, a quanto pare, di quanto possa fare bene alla salute. O così pare, almeno. Come ogni buon super food che si rispetti, anche il nopal rispetta determinati requisiti: ha poche calorie, ha tante fibre solubili, è ricco di minerali (calcio, fosforo, sodio e potassio), contiene parecchie vitamine (A, B, C e K), è ricco di clorofilla e ha anche tante proteine. Praticamente come tutti gli altri super food.

Il nopal fa davvero bene alla salute?

Il problema, quando si parla di super food, è che, ogni volta, sembra essere stato scoperto il cibo miracoloso, che ci farà star bene mangiandolo, senza dover rinunciare alle cattive abitudini. Perché è questo quello che, in fondo, vogliamo: continuare a mangiare cose che sappiamo benissimo farci male (sia come tipologia, sia come quantità) e intanto avere un presunto super cibo che tiene a bada tutti i danni che ci stiamo procurando.

Per quanto riguarda l’utilità del nopal, diversi studi hanno dimostrato che, grazie al suo contenuto di fibre, vitamina B3 e aminoacidi, aiuta a tenere il colesterolo sotto controllo. Questo perché, se assunto in opportune dosi, regolarizza la conversione degli zuccheri in grassi, tenendo a bada i trigliceridi e trasformando il colesterolo cattivo LDL in quello buono HDL. Ovviamente non è che possiamo mangiare un chilo di salsicce al giorno e poi sperare di non avere il colesterolo alto solo perché mangiamo del nopal!

Il fico d’India, poi, viene anche consigliato a chi soffre di diabete: grazie al suo alto contenuto di aminoacidi, aumenta la sensibilità all’insulina favorendo così l’ingresso del glucosio nelle cellule e abbassando la glicemia. Ma anche qui: se soffro di diabete e mangio il nopal, non è che poi posso mangiare una torta Sacher al giorno.

E sul dimagrire? L’aiuto arriverebbe dal fatto che, grazie all’alto contenuto di fibre, consente di raggiungere più velocemente il senso di sazietà, migliorando il transito intestinale e aiutando a sgonfiare la pancia.

Se vi state chiedendo come mangiare il nopal, sappiate che le pale (tolte le spine, ovviamente) possono essere mangiate marinate, al forno o fritte (e qui dite addio al suo effetto dimagrante e ipocolesterolizzante però). Si usano anche come contorno, nelle insalate, nei frullati, nelle salse, nelle zucche, nelle confetture o anche per insaporire primi e secondi piatti. Detto questo, ricordatevi che un’alimentazione non corretta potrà essere abbinata a tutti i super food del mondo, ma non vi esimerà dai danni collaterali di tale alimentazione.