Nuova Zelanda: il governo investe nella coltivazione delle alghe

Il governo della Nuova Zelanda ha deciso di investire nella coltivazione delle alghe grazie a un progetto pilota.

Nuova Zelanda: il governo investe nella coltivazione delle alghe

In Nuova Zelanda il governo investe nella coltivazione delle alghe. Si tratta di un progetto pilota che verrà attuato nel Golfo di Hauraki e nella Baia di Plenty, tramite il Fondo Sustainable Food and Fiber Future che stanzierù 2 milioni di dollari, con altri 1,2 milioni provenienti da un investimento dell’Auckland Council e 2 milioni da altri investitori.

Il progetto si ispirerà a quello creato da GreenWave negli Stati Uniti: verranno realizzati vivai, allevamenti in acqua, impianti di lavorazione delle alghe e anche programmi di formazione per i coltivatori di alghe.

Gli impianti di incubazione verranno creati in modo tale da poter produrre alghe a livello commerciale e si spera che, alla fine del progetto, possa nascere un’industria fiorente.

alga

I vari progetti di prova e le ricerche saranno guidate dall’Università di Waikato, mentre Premium Seas Limited e AgriSea aiuteranno fornendo la loro esperienza di produzione, mercato e lavorazione.

Steve Penno, direttore dei programmi di investimento del Ministero per le industrie primarie, ha spiegato che esistono mercati per i prodotti a base di alghe creati localmente e c’è il potenziale per sviluppare mercati futuri. Grazie a questo progetto sarà possibile valutare i potenziali benefici ambientali, comprensivi dell’aumento della biodiversità marina, del miglioramento della qualità dell’acqua tramite l’assorbimento di azoto e fosforo, del sequestro di carbonio e della potenziale protezione dall’erosione delle coste.

Inoltre in questo modo verranno creati nuovi posti di lavoro per le comunità costiere dove le opportunità di lavoro sono limitate. Questo progetto si inserisce nella roadmap del paese nota come Fit for a Better World, il cui scopo è quello di aumentare le esportazioni, ridurre le emissioni (negli USA uno studio ha dimostrato che nutrire i bovini d’allevamento con alghe contribuisce a ridurre la produzione di metano), migliorare l’ambiente e impiegare più persone nel settore alimentare.