di Elisa Erriu 25 Gennaio 2021
Nutella Biscuits

È stato firmato l’accordo con la Basilicata per il raddoppiare la produzione dei Nutella Biscuits: Ferrero mette in ballo 86 milioni e un investimento strategico “per il Sud”.

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato l’accordo fra il Mise, la Regione, Invitalia e la società di Alba che prevede di raddoppiare il progetto previsto nella fabbrica di Balvano. Infatti, dopo che i Nutella Biscuits hanno superato la soglia di oltre un miliardo di unità vendute in Italia, la Ferrero ha deciso di investire ulteriormente nella produzione e ha ben presto trovato il sostegno da una parte del governo, dall’altra parte della Regione Basilicata.

Su 86 milioni di investimento complessivo, 15 milioni arrivano dal governo e 2 milioni dalla Regione, inoltre si aggiungono altri 68 posti di lavoro in più per sostenere il progetto del colosso piemontese.

Un accordo finalizzato a sostenere gli investimenti dell’azienda“, spiega la sottosegretaria al Mise, Mirella Liuzzi. La proposta progettuale presentata da Ferrero, che prevede un investimento complessivo per 86 milioni e il raddoppio della produzione attuale grazie a una nuova linea di macchinari innovativi, è risultata coerente con i requisiti previsti dalla normativa sui contratti di sviluppo che rappresentano il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni“.

Secondo Liuzzi, “si tratta di un investimento di fondamentale importanza e di lungimirante prospettiva per il territorio lucano in grado di esercitare un impatto significativo sul fronte della crescita occupazionale e della competitività. Il progetto dell’azienda piemontese è stato riconosciuto di particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo grazie anche alla coerenza con gli investimenti previsti dal Piano nazionale Industria 4.0 promosso del ministero oltre che per la rilevante presenza sui mercati esteri“.

[ Fonte: la Repubblica ]