di Marco Locatelli 19 Febbraio 2021
covid

Esclusa dall’Organizzazione mondiale della sanità l’ipotesi cinese secondo la quale i cibi congelati importati in Cina avrebbero dato il via alla pandemia da Coronavirus nella città di Wuahn nel dicembre del 2019.

“L’idea che il virus sia stato importato in Cina in questi alimenti congelati non è qualcosa che stiamo analizzando”, ha dichiarato Peter Ben Embarek, specialista in sicurezza alimentare e malattie animali presso l’Oms.

È lo stesso Peter Ben Embarek ad aver guidato il team di esperti che recentemente ha visitato la città cinese alla ricerca dell’origine del virus. Ora l’attenzione del pool di esperti si è spostata sul commercio locale di animali da fattoria congelati e selvatici quale possibile vettore del virus nel mercato di Wuhan.

Secondo Embarek, come ha spiegato durante un briefing a Ginevra, la possibilità di una reimportazione del virus in Cina nel 2020 c’era, anche alla luce di una significativa presenza di focolai di Coronavirus, fabbriche alimentari comprese. Tuttavia si tratta di un percorso di trasmissione insolito, inoltre gli scienziati cinesi hanno trovato pochissimi prodotti contaminati.

Nel 2019, invece, non c’è stato nessun focolaio negli stabilimenti di trasformazione di alimenti nel resto del mondo (il Coronavirus ancora non circolava nel mondo).

Fonte: AGI