di Manuela 3 Ottobre 2019
carabinieri

Le indagini dei Carabinieri per quanto riguarda la cosiddetta Operazione “Crudo” sono andate a buon fine: sequestrati più di 200 kg di cibo nel settore della ristorazione. I sequestri sono avvenuti in tutta Italia e le indagini hanno interessato 26 ristoranti. L’operazione ha permesso così di sequestrare prodotti alimentari sprovvisti di etichette chiare e privi, dunque, della necessaria rintracciabilità.

L’Operazione “Crudo” (il nome è stato scelto in maniera decisamente azzeccata) si è svolta grazie ai nuclei di Carabinieri di Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina, concentrandosi soprattutto su quella parte della ristorazione che utilizza prodotti agroalimentari da consumare crudi. Le attività ispettive sono andate avanti dal 26 al 30 settembre in ben 26 ristoranti. Oltre a 14 sanzioni amministrative per un valore totale di 24.068 euro, è stato anche contestato il mancato abbattimento di prodotti ittici destinati ad essere mangiati crudi.

Sono poi stati denunciati i titolari di due ristoranti per tentata frode e frode in commercio aggravato. Nel primo caso è stato contestato il fatto che nel menù non indicavano l’uso di prodotti congelati, facendo pensare ai clienti che stessero mangiando cibi freschi. Nel secondo caso, invece, veniva dichiarato di offrire calamari, gamberoni e granchi quando, in realtà, nel piatto ci finivano totani, mazzancolle e surimi.