di Chiara Cajelli 8 Marzo 2020
transenna bar Padova coronavirus

In provincia di Padova, un bar ha transennato il bancone come mossa anti-Coronavirus. Succede, per la precisione, a Piombino Dese, dove appunto abbiamo notizia dell’iniziativa del Totobar, i cui gestori han deciso di posizionare una transenna – rete metallica da cantiere – tra i clienti e il bancone: la scelta è per garantire la distanza di sicurezza caldamente raccomandata dalla legge, in questo periodo di emergenza.

Ha fatto il giro del mondo il decreto di questa notte, con il quale si sono gettate le basi (le basi, appunto, perché il tutto è in fase di aggiornamento e chiarimenti) anche per delucidare tutti i cittadini sul comportamento più idoneo. Il comportamento è quindi una scelta dettata dalla propria coscienza civile, mentre chi lavora nel food ha vere e proprie regole da rispettare: pub chiusi in tutta Italia, niente cene fuori per chi rientra nella zona rossa.

Per bar e locali, la chiusura è imposta alle 18h almeno fino al 3 aprile, ma il pensiero fisso sulla situazione accompagna clienti e gestori anche durante l’orario di apertura. Tanto che ci sono esempi come quello sopracitato: una transenna a 1 metro dal bancone, per proteggere sia i clienti che chi lavora, presso Totobar in via Piave, in provincia di Padova. Piergiorgio Vallotto e Alessandra Martellozzo, titolari del locale, dichiarano al Gazzettino: “Da giorni continuavamo a dire a chi entrava nel bar di stare lontano dalla nostra postazione per ottemperare alle nuove regole di contrasto a questo virus micidiale. Siamo consapevoli che è difficile far cambiare le abitudini alla gente, ma non ne potevamo più. Già i clienti sono terrorizzati dal possibile contagio e c’è una psicosi generale inquietante. Ed ecco allora la voglia da parte nostra di sdrammatizzare e prenderci un po’ in giro. Devo dire che da venerdì nel nostro locale è uno spettacolo: si ride, si scherza anche sul Coronavirus e si ascolta un po’ di musica in compagnia”.

Purtroppo, a quanto raccontano dal Totobar, ci sono i “furbetti” nonostante il messaggio forte e chiaro: alcuni entrano lo stesso nello spazio tra transenna e bancone, e alcuni giovani inneggiano “alla libertà” facendo suonare i bicchieri sulla rete metallica. L’iniziativa, comunque, e per fortuna, è stata apprezzata anche ai piani alti, e ne è un esempio il sindaco di Piombino Dese Cesare Mason.

Fonte e immagine: Il Gazzettino