di Valentina Dirindin 19 Giugno 2020
coronavirus

Il sindaco di Borgo Veneto, in provincia di Padova, non ha esattamente gradito lo spirito d’iniziativa di un imprenditore locale, che ha aperto un bar e lo ha chiamato Covid-19.

Dino, il gestore del bar, pensava di aver trovato il nome perfetto: di tendenza, indubbiamente sulla bocca di tutti, forse appena un po’ respingente, ma in grado di attirare una clientela ironica.

Et voilà, è stato deciso: il nuovo bar-caffetteria-sala slot si sarebbe chiamato come la pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo. Vedete voi se sapete fare di meglio.

Eppure il sindaco di Borgo Veneto, Michele Sigolotto, pare non aver gradito lo spirito di iniziativa. Vai a sapere perché, s’è infuriato, considerando quel nome sull’insegna gigante a bordo strada irrispettoso nei confronti di tutti quelli per cui il Covid-19 non è per nulla una cosa su cui scherzare. Il sindaco dunque ha firmato un’ordinanza per oscurare l’insegna, perché “poco rispettosa dei tempi in cui viviamo e delle miglia di vittime che si sono registrate in Italia”.

Di certo, a conti fatti, l’imprenditore non si è mica rivelato uno sprovveduto: un obiettivo l’ha pure raggiunto, quello di essere uscito sui giornali, oltre al fatto di essere stato notato dal sindaco del paese. Chissà che, una volta cambiato nome al locale, anche lui diventi un cliente abituale del bar.

[Fonte: La Voce di Rovigo | Immagine: Pixabay]