di Manuela 20 Maggio 2020
gasoline

Effetti del celebrato buonsenso degli italiani: a Padova il pub Gasoline ha chiuso dopo 2 giorni dalla riapertura a causa dei troppi rischi. I gestori del locale hanno spiegato il perché della loro decisione tramite un post su Facebook.

Riassunto: il pub è stato attaccato sui social a causa degli assembramenti e delle code all’esterno in cui le persone non rispettavano le misure di sicurezza, nonostante i continui richiami all’osservanza delle regole da parte dei titolari e dei dipendenti.

Sul post si legge che il Gasoline Padova getta la spugna: sono stanchi di dover vivere una situazione insostenibile da gestire. Lo staff si trova a dover cercare di mantenere l’ordine dove l’ordine non c’è, deve seguire regole inventate dalle diverse task force che non sanno con cosa hanno a che fare. Inoltre vengono continuamente attaccati sui social dai leoni da tastiera, dai tuttologi e dai politici del cavalcavia.

Il Gasoline ha sempre fatto tutto ciò che era stato comunicato, hanno messo in pratica tutte le regole arrivate (spesso giunte il giorno prima con breve preavviso) e sono stati sempre in contatto con le autorità. Ma non è possibile lavorare in queste condizioni e trovare continuamente una soluzione a tutto: il Gasoline ha più di venti dipendenti con mutui, affitti o famiglie da mantenere. Restare aperti con queste pressioni non ne vale la pena: si rischia di morire di ulcera al posto di Coronavirus.

E si arriva al nocciolo della questione: il Gasoline spiega di chiudere per evitare non solo di perdere il fegato, ma anche la licenza a causa di ragazzini che non ascoltano nemmeno i loro genitori.

Il Gasoline continuerà con le consegne a domicilio e l’asporto, ma saranno pronti a chiudere del tutto se le cose non cambieranno. Nei commenti del post ci sono fondamentalmente tre correnti di pensiero:

  1. lo staff che non vuole dare la colpa di tutto a tutti i clienti, ma che lamenta il menefreghismo e la superficialità di una certa parte della clientela
  2. chi sostiene la decisione del pub di chiudere
  3. chi chiede perché il pub non abbia fatto di più per evitare gli assembramenti

A questi ultimi è lo staff stesso a rispondere: loro hanno fatto il possibile, ma se vai da delle persone in coda a dirgli che devono stare distanziate a un metro di distanza e che devono indossare la mascherina, ma queste ti ignorano, rispondo di farti i fatti tuoi o, peggio, ti insultano, come staff cosa puoi fare di più? Chiamare De Luca con il lanciafiamme? Perché è questo che succede in questo tipo di assembramenti. Da notare che il Gasoline ha anche disegnato i segni per terra per indicare alla gente come fare a stare distanziata, ma se poi la gente non rispetta le norme base perché ad andarci di mezzo deve essere il locale?

Gasoline segni

Postilla: situazioni del genere stanno saltando fuori un po’ in tutta Italia. Il denominatore comune è sempre uno: l’assenza di buonsenso degli italiani. Da tutte le parti, si intende. Da quella dei clienti che ignorano le basilari norme di sicurezza imposte dai vari Dpcm credendo di essere invulnerabili e che così costringono quei locali che stanno faticosamente provando a ripartire a chiudere di nuovo, magari beccandosi anche qualche multa.

Dall’altra, però, ci sono le forze dell’ordine che dovrebbero maggiormente discriminare le situazioni: se viene accettata una coda ordinata di 100 metri fuori dal supermercato, dovrebbe essere accettata anche una coda ordinata di 100 metri anche fuori da una gelateria (cosa accaduta a Torino).

Questo il post di Facebook dove il pub Gasoline ha dato l’annuncio della chiusura:

Gettiamo la spugna!Da oggi Gasoline Padova rimarra chiuso.Siamo stanchi!Stanchi di vivere una situazione…

Gepostet von Gasoline Padova am Mittwoch, 20. Mai 2020