di Marco Locatelli 17 Aprile 2020

Anche fare beneficenza può diventare un problema ai tempi del coronavirus. E così accade che a Termini Imerese, in provincia di Palermo, un panettiere generoso si ritrova a dover pagare una multa per aver donato 200 kg di pane ai bisognosi. Il motivo? Aver tenuto aperto il suo locale (ma non al pubblico), un bar, pasticceria e gelateria, dove c’è pure un forno per la produzione del pane, violando l’ordinanza regionale.

Protagonista di questa paradossale vicenda Pietro Scaletta, che ai microfoni di Open dichiara: “A Pasquetta nella mia attività sono arrivati gli agenti di polizia ma anche carabinieri e finanza che mi hanno contestato il mancato rispetto del Dpcm. Io, in realtà, non ero aperto al pubblico, non vendevo il pane ma lo donavo ai poveri del mio Comune, alla Protezione civile e alla Croce Rossa. Non credo, infatti, che esista un decreto che mi obblighi a non fare beneficenza”.

Ma le forze dell’ordine non ne hanno voluto sapere, e così è stata disposta la chiusura dell’attività per cinque giorni e una sanzione. Multa che per il panettiere non ha però intenzione di pagare e si muoverà per dimostrare di non aver violato la legge, perché “non ho commesso reati. In Italia c’è troppa burocrazia anche solo per fare beneficenza”.

FONTE: OPEN