di Marco Locatelli 5 Febbraio 2021
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Rider aggredito da un ristoratore, solo perché aveva sollecitato la consegna. E’ successo ieri sera, giovedì 4 gennaio a Palermo, e lo sfortunato corriere ha riportato la frattura del naso in seguito alla colluttazione con il titolare del ristorante.

“Non si può permettere che un lavoratore torni a casa con il naso rotto per una consegna di 3 euro – dicono il segretario generale Nidil Cgil Palermo, Andrea Gattuso, e il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo -. Rispetto alle altre volte, questo episodio di violenza, che stigmatizziamo, è avvenuto nell’ambito di uno dei partner di Glovo, un ristorante, tra le categorie che più delle altre sta soffrendo e che sta andando avanti grazie al lavoro dei rider”.

“I rider – aggiungono Gattuso e Ridulfo – sono lavoratori con gli stessi diritti e doveri degli altri, che meritano rispetto per la funzione che svolgono, sia nei confronti della cittadinanza, specie in questo momento, che per il valore economico e sociale soprattutto nei confronti del mondo della ristorazione, gravemente danneggiato dalla pandemia. Condanniamo ogni forma di violenza e chiediamo rispetto verso chi svolge un servizio importante per la città – concludono i due sindacalisti -. Lanciamo ancora una volta un appello alle istituzioni, a partire dal Comune di Palermo, perché mettano in campo azioni a tutela della sicurezza e dei diritti dei rider”.

Nel frattempo, restando in tema rider, è proprio di oggi la notizia che Just Eat porta in Italia, a marzo, il primo contratto per i rider: sarà previsto per i fattorini della Lombardia e comprenderà un compenso orari e indennità.

Fonte: Adnkronos