di Veronica Godano 29 Giugno 2020
pasticceria

Irruzione dei Nas in una pasticceria di Palma Campania. Sono stati sequestrati 50 chili di dolci senza indicazioni utili per la tracciabilità. Si tratta di cornetti, sfogliatelle, fondi per torte, bignè, prodotti di friggitoria.

I carabinieri hanno effettuato una verifica igienico-sanitaria a seguito della quale è stata attivata la procedura di sequestro amministrativo di 50 chili di alimenti. Ma già a marzo, nella stessa cittadina, sono stati sottoposti a sequestro altri 100 kg di prodotti di origine animale e vegetale in un altro esercizio commerciale. Allo stesso tempo è stato individuato un locale non autorizzato sanitariamente e adibito a deposito di alimenti e bevande che non riuniva i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente e quindi sottoposto a chiusura amministrativa.

Una situazione simile si è verificata a Messina, dove ieri una pasticceria è stata chiusa per rischio salmonellosi. Nella città siciliana è al lavoro il dipartimento “Servizio igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione degli alimenti di origine animale e loro derivati” dell’Asl che sta setacciando il centro al fine di scoprire eventuali irregolarità sanitarie e verificare lo stato di conservazione degli alimenti. Nei giorni precedenti sono stati chiusi altri locali appartenenti al comparto enogastronomico in tutta Italia.

Fonte: [Il Fatto Vesuviano]