di Valentina Dirindin 11 Ottobre 2019
panino imbottito

Il “panino da casa”, richiesto a gran voce come alternativa alla mensa da molte mamme (soprattutto a Torino) costerebbe la bellezza di 300 euro l’anno a famiglia. È il risultato di un primo conteggio fatto sulla base di un ipotetico accordo che ci potrebbe essere tra le famiglie irriducibili del “panino da casa” e un istituto, la scuola elementare Manzoni di corso Svizzera a Torino.

In pratica, di fronte alle insistenze di un gruppo di genitori che proprio non avevano intenzione di rinunciare a quello che considerano un diritto e dei loro figli a un pasto portato da casa, la dirigente scolastica dell’istituto torinese, Maria Grazia Di Clemente, ha proposto un compromesso ai rappresentanti del comitato dei genitori. L’accordo proposto dalla preside prevederebbe da parte dei genitori che intendono perseguire la pratica del “panino da casa” il pagamento di tutti i costi connessi, dall’assistenza durante l’orario della mensa alla pulizia dei locali, oltre ad altre spese burocratiche.

Immediatamente, ha cominciato a girare tra i genitori un primo, non ufficiale, calcolo: si parlerebbe di un costo di 300 euro a famiglia. I genitori, anche se non hanno ancora rilasciato dichiarazioni in merito, a quanto riporta Repubblica sembrano essere disponibili a coprire i costi di pulizia dei locali dopo il pranzo, mentre vedono con minor entusiasmo il costo di assistenza, che a loro parere dovrebbe essere comunque garantita dalla scuola perché il tempo mensa è tempo scuola.

[Fonte: La Repubblica]