di Valentina Dirindin 26 Aprile 2019

Si chiude con uno stop alle vendite il 2018 della pasta fresca nella distribuzione moderna (discount esclusi), e a crollare sono soprattutto gli gnocchi. È quanto rilavato da uno studio della società di ricerche di mercato Iri, che sottolinea come, dopo una crescita avvenuta negli ultimi anni, il mercato della pasta fresca subisca oggi una variazione negativa.
La sosta nelle vendite della categoria segna un meno sia in termini di quantità (-1%) che in termini di fatturato (-0,3 %) e pesa per il 40% circa a valore sul totale del mondo pasta (secca e fresca).

In particolare, a trainare verso il basso il settore, è proprio uno di quegli alimenti che fanno da sempre parte della tradizione italiana (e che in effetti rappresenta il secondo segmento per importanza nella categoria della pasta fresca), gli gnocchi. Pare infatti che gli Italiani si rivolgano sempre meno alla GDO per acquistare la pasta tipica del giovedì, che nel 2018 fa registrare una contrazione del -2% in quantità e del -1,4% in fatturato. Malino anche un altro prodotto presente in tutte le case italiane da generazioni, le lasagne, che chiudono il 2018 con un -1,4% tanto a volume che a valore.

Ci sono tanti modi per leggere questi dati: a noi piace pensare che le nuove generazioni di Italiani abbiano imparato dalle loro nonne e abbiano finalmente ricominciato a fare la pasta in casa, come una volta. Dite che è un’ipotesi troppo fantasiosa?

[Fonte: Food]