di Manuela 30 Aprile 2019
Pasta: spaghetti al pomodoro

Un’analisi realizzata dal Salvagente ha esaminato marche italiane di pasta per quanto concerne l’eventuale contenuto di glifosato. In realtà, il problema del glifosato nei prodotti made in Italy sembra che stia migliorando. Parzialmente, almeno: l’uso di prodotti trattati con glifosato si è ridotto nei prodotti italiani, mentre non si può dire altrettanto per quelli esteri.

I risultati dell’analisi relativa alle marche italiane di pasta hanno dati buoni risultati, merito soprattutto della qualità della materia prima. Ma quali sono state le marche di pasta esaminate dal Salvagente? Eccole:

  • Alce Nero Bio
  • Barilla
  • Barilla bio
  • Buitoni
  • Combino
  • Coop
  • Coop bio
  • De Cecco
  • De Cecco bio
  • De Cecco integrale
  • Del Verde
  • Divella
  • Esselunga
  • Garofalo
  • Granoro
  • La Molisana
  • La Molisana integrale
  • Rummo
  • Rummo Bio integrale
  • Voiello 100% grano aureo

Il glifosato è un elemento attualmente al vaglio in quanto potenzialmente cancerogeno. L’uso del glifosato come pesticida viene ora attentamente monitorato e si cerca di sostituirlo con prodotti più naturali e meno tossici. La situazione sta migliorando, soprattutto nel settore della pasta made in Italy, ma non va altrettanto bene quello relativo a cibi e bevande che usano prodotti e materie prime estere.

Il problema è che l’UE non ha ritenuto opportuno abbassare i livelli minimi di glifosato consentiti negli alimenti. Fortunatamente, sono stati gli stessi produttori italiani (soprattutto quelli che lavorano nel settore della pasta) ad aver deciso o di eliminare o di ridurre tale pesticida. Inoltre molte marche stanno usando sempre di meno grano estero.