Pasta Valbio: come riconoscere il lotto contaminato dai parassiti

Si tratta solo di un lotto di produzione, ed è bene specificare quale per non incappare nel solito allarmismo: una partita di pasta contaminata da parassiti è stata rilevata e segnalata dal Ministero della Salute, che martedì 6 febbraio ha diramato una circolare di richiamo.

Si tratta di pasta di semola di grano duro biologica, nella tipologia “pipe rigate 135” a marchio Valbio, della ditta Valdigrano di Rovato (BS). Il lotto di produzione compromesso è il L171295089, con scadenza fissata al 14 marzo 2020.

Non è facile confondersi: le confezioni che “possono presentare parassiti” sono tutte in formato da 3 chili, con le caratteristiche appena elencate.

Se il numero di lotto non è lo stesso, non c’è alcun pericolo per la salute.

Ma se malauguratamente vi fosse capitato di mangiare pasta contenuta in uno di quei sacchetti, o se lo credete possibile, vi suggeriamo di fare attenzione a sintomi come dolori addominali, nausea, problemi intestinali ed eccessivo affaticamento e, in caso, di rivolgervi al centro medico più vicino. I parassiti negli alimenti non sono da prendere sottogamba.

Se invece vi siete trovati la stessa pasta in dispensa, riconsegnate il prodotto al punto vendita in cui l’avete acquistato (come suggerito dal Ministero): vi sarà completamente rimborsato ed eviterete, è il caso di dirlo, un brutto mal di pancia.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

12 febbraio 2018

commenti (1)

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  1. “I Parassiti negli alimenti non sono da prendere sottogamba” è un’affermazione sacrosanta. Peccato che per Parassiti (esseri che attaccano organismi viventi) si intendano comunemente vermi che, assunti sotto forma di uova con alimenti di solito di origine animale poco o per nulla cotti si installano nel nostro corpo. Quanto la pasta possa essere un organismo vivente, quanto possa avere una origine animale, quanto un prodotto che ha subito almeno cinque- sei ore di essiccazione a 80°C e poi vien cotto in acqua bollente per 13 minuti, possa contenere ancora protozoi o elminti vitali e pericolosi, è un mistero e nessuno si è dato la pena di approfondirlo, così come nessuno si è chiesto come un veterinario incaricato dal Ministero della Salute sia riuscito a scrivere una così grossa nefandezza nel rapporto di ispezione che ha dato luogo al richiamo ed all’allerta comunitaria. Con tutta probabilità i Parassiti sono innocui insetti delle derrate che si sono sviluppati guarda caso in un prodotto biologico… vi ricodate la storia della mela rossa e lucida, senza vermetti ma piena di insetticidi? Allora non lamentatevi se qualche insetto si sviluppa nei prodotti bio, è tutta natura!

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