Patate italiane con cadmio: bocciate dal test di Bon a savoir

Le patate italiane hanno un elevato contenuto di cadmio: quanto emerge da una ricerca del mensile svizzero Bon a Savoir, che ha analizzato e comparato quindici diversi campioni di patate provenienti da Svizzera, Italia, Francia e Cipro. I risultati indicano che solo un terzo delle patate analizzate sono prive di pesticidi e, inoltre, l’unico campione proveniente dall’Italia (venduto dalla catena di supermercati olandesi Spar (in Italia Despar) è risultato positivo al cadmio, sostanza cancerogena che viene rilasciata nel suolo in seguito a lavorazioni industriali o allo smaltimento di rifiuti. La quantità di cadmio rilevata nel campione di patate italiane è ben superiore ai limiti autorizzati in Svizzera e  per questo non avrebbero neanche dovuto essere in commercio.
Oltre al cadmio, nel campione di patate le analisi hanno anche evidenziato alti livelli di nichel: come fa notare il magazine italiano Il Salvagente, che ha riportato la notizia dai colleghi svizzeri, “l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) raccomanda una dose giornaliera massima di 2,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. Per un individuo che pesa 60 kg, questo tasso viene raggiunto mangiando 300 g di patate Spar”.

Altro parametro fuori norma (in quattro campioni sui quindici analizzati) è quello della solanina, un un glicoalcaloide tossico presente normalmente nelle patate: ma un chilo di patate fresche dovrebbe contenerne meno di 100 milligrammi per chilo, mentre il campione con il più alto livello tra quelli analizzati ne conteneva ben 180 mg/kg.

[Fonte: Bon a Savoir]

Valentina Dirindin Valentina Dirindin

9 Giugno 2019

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