di Valentina Dirindin 4 Giugno 2019
Peppa Pig e i Paw Patrol danno il peggior esempio alimentare

E se Peppa Pig e i Paw Patrol improvvisamente dessero un pessimo esempio ai bambini? È vero, i cartoni animati contemporanei si sforzano spesso di dare il buon esempio ai nostri figli. Soprattutto quelli Italiani, in cui la morale spesso è talmente insistente da risultare fastidiosa.

Ma lo fanno anche i cartoni inglesi o americani, come Peppa Pig e i Paw Patrol, due tra i più amati tra i più piccoli. Peppa e la sua famiglia mangiano ottime torte di frutta fatte in casa, bevono succo d’arancia appena spremuto, in una famiglia dove i bambini vanno matti per le verdure (se solo fosse così nella vita reale…). E non ricordiamo di aver mai visto mangiare ai cuccioli dei Paw Patrol nient’altro che crocchette, certamente certificate bio.

Eppure, secondo uno studio della Queen Mary University di Londra, riportato dal Telegraph, sono proprio questi due i cartoni animati che danno il peggior esempio alimentare ai bambini. Come? Attraverso i prodotti in commercio che li usano come sponsor. L’università ha infatti analizzato 500 prodotti food & beverage le cui confezioni sono brandizzate con i cartoni animati, scoprendo che più della metà contengono elevati livelli di zuccheri e grassi, al punto tale da renderli decisamente poco sani per il pubblico dei più piccoli. “È scioccante come le aziende sfruttino la salute dei nostri figli utilizzando i cartoni animati per promuovere i loro prodotti iper zuccherati, in particolare quando si tratta di dolci e cioccolata, cose a cui i bambini resistono difficilmente”, ha dichiarato il dottor Kawther Hashen, che ha partecipato allo studio accademico. “È ora di regolamentare e limitare le cattive abitudini dell’industria”.

Solo 18 dei prodotti analizzati dallo studio universitario sono stati promossi come “sani”, una volta analizzati i parametri degli zuccheri contenuti. Graham MacGregor, professore di medicina cardiovascolare della Queen Mary University, ha inoltre fatto notare come molti di questi prodotti, apparentemente talmente innocui da essere sponsorizzati dai simpatici personaggi dei cartoons, rappresentino in realtà un serio rischio per la salute dei bambini.

[Fonte: The Telegraph]