Per la prima volta in 3 anni i consumi di birra sono in aumento

I dati arrivano dal report del più grande produttore mondiale di birra, Anheuser-Busch InBev: l'inizio di una contro tendenza?

Per la prima volta in 3 anni i consumi di birra sono in aumento

Il consumo di alcolici è in calo in tutto il mondo, e le ragioni sono molteplici e arcinote: un mix letale di profonde modifiche nelle abitudini dei bevitori, un ricambio generazionale difficilissimo, una rinnovata attenzione alla salute, tensioni internazionali e crisi relative. In questa fase di grandi incertezze arriva però un valore positivo, e ad esprimerlo è un dei più grandi attori mondiali del settore.

Parliamo del colosso Anheuser-Busch InBev, il più grande produttore di birra del pianeta, che ha registrato il suo primo aumento dei volumi di vendita in tre anni, superando le aspettative del mercato e sfidando il clima di pessimismo che sta colpendo il settore . La società con sede in Belgio ha dichiarato che i volumi di vendita nel primo trimestre sono cresciuti dello 0,8% su base annua, segnando la prima inversione di tendenza positiva dall’inizio del 2023. Un risultato che contrasta con le previsioni degli analisti, che avevano stimato una contrazione dello 0,5%.

Bene Corona e Stella Artois, ma anche le analcoliche

bud stella artois birra

Il CEO di AB InBev, Michel Doukeris, ha commentato i risultati con entusiasmo dichiarando: “Salute alla birra”. Doukeris ha anche sottolineato come la performance rifletta la tenute della categoria e la forza del prodotto principale dell’azienda, aggiungendo che i consumatori riconoscono l’”importante ruolo della birra nel riunire le persone e creare momenti di celebrazione”. Guardando alle prospettive future, il CEO si è quindi mostrato fiducioso: “Siamo ben posizionati per il 2026”.

Sotto il profilo finanziario, l’utile operativo organico è cresciuto del 5,3% raggiungendo i 5,44 miliardi di dollari, un ritmo di crescita superiore al doppio di quanto previsto dagli esperti. I ricavi complessivi del trimestre sono saliti a 15,27 miliardi di dollari, trainati dalla solida performance di marchi globali come Corona e Stella Artois, ma anche la spinta verso le bevande analcoliche e i prodotti “ready-to-drink” ha dato i suoi frutti, con i ricavi di questi ultimi, che includono il marchio di cocktail in lattina Cutwater, balzati del 37%.

C’è crisi nella birra artigianale degli Stati Uniti C’è crisi nella birra artigianale degli Stati Uniti

Insomma, le strategie globali di AB InBev sembrano riscuotere successo, ma nel report aziendale non manca qualche zona d’ombra, come il persistente calo dei volumi in Nord America. Non solo: Doukeris ha avvertito che l’aumento dei costi derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che influenza i prezzi di fertilizzanti, vetro e alluminio, potrebbe avere un impatto sui consumatori verso la fine dell’anno. Nonostante queste sfide, l’azienda confida in un ulteriore incremento della domanda grazie alla prossima Coppa del Mondo FIFA, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.