Pesca: a Chioggia gli Stati Generali per tutelare il settore

A Chioggia si sono tenuti lunedì scorso gli Stati Generali per tutelare il settore della pesca. Ma quali sono stati gli argomenti in programma?

Pesca

Si sono tenuti a Chioggia gli Stati Generali del settore della pesca. Punto comune degli argomenti trattati è stata la tutela di questo settore che, solamente nel Veneto, fattura 1 miliardo di euro.

L’incontro si è tenuto nella sala del medievale dell’Auditorium San Nicolò di Chioggia, con collegamento da Bruxelles da parte del ministro Stefano Patuanelli che qui si trova a causa di Agrifish, la riunione sulla pesca con gli altri ministri europei.

L’appuntamento di Chioggia si è aperto con un omaggio a Lina Wertmuller, seguito poi dal saluto delle istituzioni. A questo punto, in programma c’erano relazioni e interventi inerenti il settore, suddivisi in tre aree:

  1. Pesca, molluschicoltura e futuro del settore ittico
  2. Sostenibilità ambientale ed economina del settore ittico
  3. Politiche e comunicazione della pesca

ghiaccio pesce

Durante le discussioni sono anche stati coinvolti rappresentanti del settore della ricerca, formazione, delle istituzioni e anche le associazioni che si occupano di salvaguardia dell’ambiente, fra cui i volontari di Greenbei, attivi nella raccolta dei rifiuti nella laguna.

Sul palco non sono mancati rappresentanti delle più importanti sigle sindacali, senza dimenticare associazioni come Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Unioncamere.

Fra gli interventi, hanno trovato spazio anche il connubio pesca e Prosecco (con riferimento anche alla protezione della Doc): per proteggere il Made in Italy, il mondo del vino e quello della pesca hanno unito le forze.

Si è anche parlato, poi, di Iyafa 2022, l’anno internazionale della pesca artigianale e dell’acquacoltura: fra i suoi obiettivi c’è anche la blue economy e la salvaguardia delle risorse marine, con focus sulla sostenibilità ambientale.

Ovviamente non mancherà anche una sortita nel settore enogastronomico, con il pescato fresco dell’Adriatico (ostrica di Chioggia, la Cozza Mitilla di Pellestrina, le vongole di Scardovari e il ghiozzo di laguna)