di Marco Locatelli 11 Marzo 2021
adriatico

Telecamere per la videosorveglianza installate a bordo dei pescherecci a rischio violazione degli obblighi di sbarco nei mari dell’Unione europea. È quanto chiede l’Europarlamento in merito al nuovo sistema di controllo della pesca.

Non solo: il Parlamento europeo – nel solco delle nuove modifiche alle norme Ue per il controllo della pesca in vigore dal 2010 – chiede anche che l’origine dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura sia tracciabile, sia per i lavorati che gli importati.

Al momento c’è un testo approvato dalla plenaria che prevede videosorveglianza obbligatoria per le navi più grandi di 12 metri e che sono ad alto rischio di non conformità.

Gli eurodeputati chiedono, inoltre, che tutti i pescherecci siano obbligati ad informare le autorità nazionali qualora perdessero gli attrezzi da pesca, nonché dispongano a bordo delle attrezzature necessarie al recupero.

In chiave sicurezza marina, si chiede che tutte le navi da pesca siano munite di un sistema di geolocalizzazione.

La palla, dopo il voto di oggi, passerà al Consiglio con il quale gli Europarlamentari dovranno discutere il testo regolamentare definitivo.

Fonte: ANSA

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