Pesce, l’Olanda trucca i numeri per ottenere deroghe sulla pesca a impulsi elettrici

Secondo la TV pubblica olandese alcuni funzionari avrebbero usato metodi illegali o dubbi in sede Ue per avere un maggior numero di esenzioni dal divieto.

peschereccio

L’Olanda trucca i dati per ottenere più esenzioni, e continuare a praticare la pesca a impulsi elettrici: questa è l’accusa lanciata da un’inchiesta della Nos, la radiotelevisione pubblica dei Paesi Bassi. Il governo olandese avrebbe nascosto e manipolato le cifre sulla pesca, durante le trattative in sede Ue, per ottenere maggiori quote in deroga. La pesca a impulsi elettrici è vietata da 14 anni all’interno dell’Unione, ma sono previste esenzioni: i beneficiari di tali deroghe sono stati soprattutto pescherecci olandesi e inglesi che pescano nel Mare del Nord. Dalle barche viene inviata una scossa sul fondale, che stordisce le sogliole e gli altri pesci che vivono sotto la sabbia, spingendoli nelle reti. Un metodo che proprio da oggi 1 luglio 2021 è vietato definitivamente e senza eccezioni, ma che comunque sarà soggetto a un periodo di transizione.

L’emittente olandese ha richiesto, approfittando del diritto di accesso, dei documenti ministeriali dai quali è risultata questa attività di lobbying oltre le regole: in alcuni scambi di email tra funzionari olandesi si parla di metodi illegali o dubbi, e della necessità di non far sapere la cosa alle autorità Ue. Come risultato di queste attività, l’Olanda ha ottenuto deroghe applicabili al 25% della flotta e non al 5% originariamente stabilito. Inoltre altri documenti non sono stati rilasciati perché, dice Nos, contengono informazioni che potrebbero portare a sanzioni in sede comunitaria.

[Fonte: Agrifoodtiday]

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