di Patrizia Laquale 19 Aprile 2019

Come da tradizione il Venerdì Santo si mangia pesce, ma ancora per quanto?

Il Mediterraneo si svuota e a denunciare lo shock ittico a cui sottoposto il “mare nostrum” è l’ organizzazione per il recupero della biodiversità marina nel Mediterraneo.

Denuncia avvallata anche dalla Commissione Europea che conferma  l’87% degli stock ittici mediterranei è causato da una pesca insostenibile.

Per salvaguardare la biodiversità ittica e per ripopolare le acque è necessario pertanto prevedere delle aree di restrizione alla pesca.

Nel Mare Adriatico sono state già individuate tali aree e ciò ha portato già dei benefici in quanto è aumentata la pesca nelle aree adiacenti, con non poca soddisfazione dei pescatori della zona.

Pertanto l’invito è quello di individuare queste aree anche nel Mar Mediterraneo, affinchè si possa ripopolare e possa continuare a mantenere la tradizione non solo del “Venerdi Santo” ma quella di portare in tavola i pesci del nostro mare.