Peste suina africana, a Genova la protesta degli escursionisti

Gli escursionisti hanno organizzato una protesta contro le limitazioni nei boschi introdotte per contenere i casi di peste suina africana.

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Il focolaio di peste suina africana individuato lo scorso mese nella fascia montana che corre lungo il confine tra Piemonte e Liguria ha portato con sé una buona dose di polemiche: dopo le proteste degli animalisti levate in occasione degli abbattimenti di suini liguri, ecco che scendono in piazza anche escursionisti, appassionati di mountain bike e amanti dell’outdoor.

cinghiale

Equipaggiati con tanto di caschi, biciclette e scarponcini, il gruppo di protestanti si è riunito in piazza De Ferrari, a Genova, per schierarsi contro il mini lockdown disposto nei boschi piemontesi e liguri. Le loro richieste? Ripristinare la possibilità di muoversi, che sia a piedi o in mountain bike. Come spiega Roberto Cuneal, uno degli organizzatori, il divieto stabilito dall’ordinanza ministeriale “non è accettabile”, e pertanto si richiede “un tavolo con la Regione, al fine di ottenere le opportune deroghe all’ordinanza, che devono essere estese a tutti i cittadini che frequentano i boschi. Noi siamo una risorsa per le nostre aree verdi, possiamo gratuitamente e capillarmente essere sentinelle alleate delle istituzioni nel monitoraggio del territorio. Possiamo impegnarci a stare sui sentieri segnalati e a disinfettare le scarpe a fine camminata”.