Peste suina, per la raccolta di funghi in zona rossa servirà il permesso della Regione

I cercatori di funghi dovranno ottenere il permesso della Regione per addentrarsi nella zona rossa per la peste suina.

Peste suina, per la raccolta di funghi in zona rossa servirà il permesso della Regione

Dopo le ultime piogge i boschi fioriscono di delizie, ma attenti a non prendere la via dei funghi solo per poi tornare a casa con le tasche appesantite dai porcini e il portafoglio alleggerito da una multa. Eh sì, perché a partire da quest’anno i ricercatori liguri dovranno necessariamente chiedere il permesso del dipartimento Agricoltura della Regione prima di allacciare gli scarponcini e andare a caccia di funghi: la pietra dello scandalo, come potrete aver intuito, è l’introduzione della zona rossa a causa della peste suina africana, che continua a imperversare sul territorio regionale facendo salire il numero di casi di settimana in settimana.

cinghiale

Ricordiamo, infatti, che è in vigore il divieto di praticare ogni attività di interazione diretta o indiretta nell’area indicata come possibile luogo frequentato dai cinghiali infetti in modo da evitare che il morbo continui a diffondersi: in questo contesto, i cercatori di funghi operanti sia nei territori dei consorzi che al di fuori di essi dovranno necessariamente inviare all’indirizzo email monitoraggi.psa@regione.liguria.it una comunicazione per l’avvio dell’attività in cui vanno indicati nome, cognome, luogo e data di nascita e anche il comune nel quale sarà svolta l’attività durante la stagione.

Vi segnaliamo, infine, che nel contesto della provincia di Genova la zona rossa riguarda i comuni di Arenzano, Bogliasco, Ceranesi, Ronco Scrivia, Mele, Isola del Cantone, Lumarzo, Masone, Serra Riccò, Genova, Campo Ligure, Megnanego, Bargagli, Busalla, Savignone, Torriglia, Rossiglione, Sant’Olcese, Valbrevenna, Sori, Tiglieto, Campomorone, Cogoleto, Pieve Ligure, Davagna, Casella, Montoggio Crocefieschi e Vobbia.