Pita fatta in casa: la ricetta perfetta

Pita fatta in casa senza errori: la ricetta del panino greco piatto, rotondo a base di farina di farina di grano

Con l’episodio di ieri della serie “La rivincita dei nerd” siamo rimasti in Grecia. Nel senso che il fine settimana precedente lo avevamo dedicato al gyros, cibo di strada greco ad elevato tasso di assuefazione.

[Gyros fatto in casa: la rivincita dei nerd]

Ieri invece abbiamo provato a pungolare il vostro spirito da secchioni della cucina con la pita, il panino piatto (prima di crescere in forno), rotondo, a base di farina di grano che di solito serve a contenere il gyros.

[Pita fatta in casa: la rivincita dei nerd]

Cari colleghi nerd, che ne dite: ci mettiamo all’opera?

Allora marciamo a passo spedito verso la ricetta completa della pita fatta in casa, che da oggi per voi non avrà più segreti.

Pita fatta in casa

Ingredienti per circa 30 pita:

– 1 kg di farina 00 (300 W);
– 550 gr acqua;
– 60 gr olio EVO;
– 15 gr lievito di birra fresco;
– 25 gr malto d’orzo in sciroppo o 5g di malto diastasico in polvere;
– 22 gr sale fino.

Preparazione:

1. Impastamento
Sciogliete il lievito e il malto nell’acqua, miscelando poi con la farina. Verso la fine mettete il sale e solo all’ultimo l’olio, poco a poco e a filo, sempre aspettando che la dose precedente venga completamente assorbita.

2. Puntata
Una volta ottenuta la massa liscia e asciutta, posizionatela in un contenitore stretto dai bordi alti e lasciatela puntare per 18-24 ore, a temperatura ambiente in inverno, in frigorifero d’estate.

Ungete bene sia il recipiente che l’impasto stesso, per evitare che si formi la cosiddetta “pelle” sulla superficie.

3. Staglio e appretto
Trascorso il tempo richiesto dalla puntata, togliete l’impasto dal frigorifero e porzionatelo in pesetti da 50g l’uno, formando delle palline perfettamente chiuse e lisce, da riporre in una cassetta per alimenti con chiusura ermetica per circa due ore. Così possono recuperare l’estensibilità persa durante la lavorazione e terminare la lievitazione.

4. Stesura
Allargate ogni panetto usando il mattarello, formando dei dischi di pasta larghi circa 20 cm e spessi qualche millimetro, per ottenere uno strato omogeneo e privo di gas della prima lievitazione.

L’impasto riuscito sarà molto malleabile, quasi “plastico”, e uniforme in tutta la sezione. Bucatela con una forchetta o una spatola per evitare che il glutine si strappi e che il vostro prodotto si gonfi come un palloncino, oliatela leggermente e preparatevi all’ultimo, magico step.

5. Cottura
Stabilizzate il forno tra i 250 e i 270 °C e infornate la pita, mantenendola sempre girata da un solo lato in modo da diversificare le consistenze.

Quando è ben bruna nella parte inferiore e dorata in quella superiore, sfornatela su una griglia rialzata, in modo che la condensi non rovini la spettacolare consistenza appena ottenuta.

Lasciatela raffreddare in attesa del servizio, da eseguire rigorosamente con abbondante carne e una dose generosa di salsa tzatziki.

Enjoy your meal!

Avatar Alessandro Trezzi

25 Novembre 2018

commenti (1)

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  1. Avatar Luciano ha detto:

    Quello nella foto sembra più un pane arabo; la pita è un’altra cosa e, tra l’altro, non andrebbe cotta in forno.