di Valentina Dirindin 18 Marzo 2020
panetteria Maclon torino

Ci sono ordinanze che lasciano perplessi: per esempio, lo sapete che a Roma i panifici non possono fare la pizza con la mozzarella? Non scherziamo, è proprio così. Sono tempi difficili, indubbiamente, quelli in cui le amministrazioni locali e nazionali si devono affrettare a realizzare ordinanze da mettere in atto da un giorno all’altro. E così va a finire che si creano dei vuoti legislativi, magari, o dei paradossi. Come quello per cui i panificatori di Roma non possono più mettere la mozzarella (o altri condimenti) sulla pizza.

La polizia di Roma Capitale, infatti, ha ritenuto opportuno fare qualche precisazione e integrazione alla circolare 12 marzo 2020, n. 45 del Ministero dell’Interno, facendo luce sui divieti e sulle tipologie di attività permesse. Per esempio, si ribadisce che “per le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) si ribadisce che è consentita la sola attività con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie”. Oppure che “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale” possono “rimanere aperti ed in esercizio seguendo l’orario dell’attività principale cui sono collegati”. E via così. Una serie di doverose specifiche per aiutare chi non aveva chiarissime le disposizioni governative di questi giorni.

Fino ad arrivare al capitolo relativo alla panificazione. È lì che si specifica che panifici e laboratori di panificazione possono restare aperti. Ma con determinate regole. Per esempio, possono preparare “vari tipi di pane e grissini” e “pizza e focacce tipiche di panificazione sia bianche (semplici o condite con olio e rosmarino) sia rosse (condite al pomodoro ed olio) e di pasticceria secca”. Quindi, leggendo bene, è sostanzialmente vietata la mozzarella sulla pizza. Anzi, è proprio specificato espressamente che “Non si deve considerare compresa la pizza condita e farcita diversamente”. Insomma, i panificatori non possono preparare una pizza al prosciutto, per dire, o una quattro formaggi al taglio, ma solo pizza bianca e rossa, stop. Vita dura per i panificatori romani, che sono costretti a dire addio a ogni volontà fantasiosa. Niente estro gourmet, niente messa in pratica delle lezioni di Bonci: attenetevi alle direttive e guai a voi se becchiamo un carciofino nascosto tra il pomodoro.

[Fonte: Affaritaliani]