di Marco Locatelli 18 Marzo 2020

Anche una buona pizza può fare la differenza contro la diffusione del coronavirus. Ovviamente non consumata al ristorante – visto che in questi giorni dobbiamo tutti restare in casa – ma consegnata agli anziani delle RSA o ai senzatetto che in questo momento sono tra i soggetti più fragili e a rischio.

La pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo (Caserta) ha chiuso i battenti ancora prima che il decreto governativo lo imponesse. Franco Pepe, ha deciso, però, di non spegnere la brace e non interrompere la tradizione di famiglia. Dal 1937 – si legge nel comunicato stampa – la legna dei forni della famiglia Pepe non smette di ardere ininterrottamente e non poteva essere diversamente anche oggi, in piena emergenza. Il fuoco di uno dei due forni della pizzeria rimane acceso ogni giorno per donare un pasto caldo a chi ne ha bisogno.

“All’inizio di questa grande criticità – dice Pepe –, quando, per tutelare i miei ragazzi e tutti i clienti, ho deciso di chiudere ancora prima che le misure governative lo imponessero, avevo tanti panetti di pasta che non avrei utilizzato, così come tante materie prime. Per questo abbiamo panificato decine e decine di chili di pane da donare a tutti coloro che ne facevano richiesta. Abbiamo smaltito il pane, e tutto il resto, nel giro di poche ore. Ho deciso di continuare a panificare, con nuovi impasti e con un paio di ragazzi del mio staff, con le dovute precauzioni, sfornando pane e pizze per i meno fortunati. Stiamo assicurando un pasto caldo agli anziani delle case di riposo della zona e abbiamo donato pizze ai clochard nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta, raccogliendo l’appello dell’ Associazione L’Angelo degli ultimi di Caserta, che si trova in grande difficoltà in questo momento, perché sta cercando di assicurare un pasto anche ai senza tetto. Faccio qui un appello: mi piacerebbe che i miei colleghi, ristoratori e chef, facessero lo stesso nelle loro città, perché la situazione di emergenza che stiamo vivendo tutti, ma queste persone ancora più di noi, ce lo impone.”

Franco Pepe, con il dottor Giuseppe Di Sorbo – produttore di ventilatori polmonari – e il Lions Caserta Real Sito di San Leucio, di cui Di Sorbo è socio, ha chiamato all’appello la sua rete di produttori dell’Alto Casertano, attivandosi immediatamente per donare all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta un ventilatore polmonare e 40 mascherine facciali filtranti ospedaliere tramite una raccolta fondi, attiva da domani giovedì 19 marzo.