di Valentina Dirindin 22 Marzo 2020
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A Gussago, nel Bresciano, in pieno epicentro del Coronavirus, una pizzeria d’asporto è stata trovata aperta con i clienti che attendevano seduti ai tavoli. In barba a ogni disposizione per arginare il contagio, la pizzeria in questione effettuava tranquillamente servizio d’asporto (e non soltanto servizio a domicilio, come prevedono piuttosto chiaramente le disposizioni ministeriali in materia) e ai tavoli del locale c’erano diverse persone intente ad aspettare che la loro pizza venisse sfornata.

A registrare la palese irregolarità della situazione è stata – a quanto si apprende dai media locali – l’autorità di pubblica sicurezza, che è intervenuta chiudendo la pizzeria e disponendo la sospensione della licenza per il locale per un periodo di due settimane. Purtroppo si continuano a rilevare in tutto il territorio nazionale alcuni episodi di questo genere, che danno la sensazione spiacevole che parte della popolazione sembra non aver del tutto compreso la gravità della situazione e la natura del tutto eccezionale dei provvedimenti intrapresi dalle autorità nazionali e regionali.

Ed è proprio anche a causa di situazioni come queste, che alcune regioni si vedono costrette ad inasprire ulteriormente le limitazioni previste alle libertà della popolazione, come è successo ieri in Piemonte e in Lombardia.

[Fonte: Brescia Today]