di Marco Locatelli 6 Aprile 2020

In Campania, pizzerie, ristoranti, bar, gastronomie, pasticcerie e gelaterie non solo sono chiuse al pubblico, ma non possono nemmeno portare avanti l’attività nei loro laboratori, vendere online e consegnare a domicilio i loro prodotti. Ma il maestro pizzaiolo Ciro Salvo non ci sta e lancio un appello ai colleghi dal suo profilo Facebook.

Una decisione sancita con ordinanza regionale del 28 marzo e che vede in difficoltà ancora maggiore il settore di fronte allo stop del delivery di piatti pronti, unica possibilità di guadagno per la ristorazione in questo periodo di lockdown.

Ed ecco allora che sui social si solleva il grido battagliero di Ciro Salvo, popolare maestro pizzaiolo, il quale invita i colleghi ad unirsi per chiedere che si possa tornare a lavorare e consegnare le pizze a domicilio, come accade nelle altre regioni d’Italia.

“Stiamo cercando di raccogliere il consenso di un gran numero di pizzerie campane – scrive su Facebook Ciro Salvo – per chiedere di riprendere a lavorare con il servizio a domicilio come avviene in tutte le altre regioni d’Italia. Abbiamo bisogno del supporto di tutti. I pasti consegnati a casa nel rispetto delle norme igieniche e sanitarie consentiranno a molte persone di non scendere continuamente per mettersi in fila fuori dai supermercati”.

Tuttavia, nei giorni scorsi, sempre in Campania, si è riversato un fiume di odio contro chi ha provato a vendere online colombe artigianali.